Dott.ssa Luciana de Pinto

Dott.ssa Luciana de Pinto
Psicologa clinica

Ho iniziato a studiare psicologia all'età 13 anni per passione. Ho poi frequentato l'Università IUSTO (Rebaudengo) di Torino, conseguendo sia la laurea in psicologia dell'educazione e dello sviluppo, nel 2018, sia la laurea in psicologia clinica e di comunità, nel 2021.
Dopo la laurea, ho iniziato subito a lavorare con adulti e adolescenti psichiatrici in comorbidità con dipendenze da sostanze, sia all'interno delle carceri sia in alcune comunità del territorio piemontese.
All'interno di queste strutture mi sono occupata della diagnosi, del supporto e della riabilitazione di persone con diversi disturbi e differenti personalità (psicotico e borderline). In particolare, mi sono occupata della gestione delle crisi di astinenza e del craving, degli scompensi psicopatologici, del trattamento dei soggetti borderline, e della gestione di stati di distacco dalla realtà (allucinazioni e i deliri).
Ho curato inoltre, le varie fasi della progettazione per il reinserimento in ambiente famigliare, supportando le famiglie d'origine.
Spesso le diagnosi possono essere un duro colpo non soltanto per il paziente ma anche per la famiglia. Ciò poichè ogni cambiamento implica uno sconvolgimento di un intero sistema. Occorre, infatti, gestire le emozioni e creare un progetto di vita condiviso che offra risposte e consenta di sviluppare nuove risorse per affrontare il cambiamento, ristabilendo un nuovo stato di omeostasi. Spesso, sia chi riceve una diagnosi, sia la famiglia può sentirsi confusa.
Se anche tu senti di essere in questa situazione contattami per un colloquio e insieme costruiremo un nuovo progetto di vita!
Se vuoi raccontarmi la tua storia o se vuoi fare una domanda puoi, usare il forum gratuito.
Nel mio lavoro garantisco empatia, riservatezza, flessibilità e puntualità. Scopri cosa dicono di me, leggi alcune testimonianze qui sotto.
Di cosa mi occupo?
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Diagnosi dei disturbi mentali e di personalità: la valutazione avviene mediante il colloquio clinico e l'utilizzo di test statistici e validi scientificamente. L'organizzazione di personalità viene definita sull'approccio di Otto Kernberg.
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Sostegno nel percorso di disintossicazione da sostanze, dipendenza da alcol, Gioco d'azzardo patologico (GAP), Disturbi del comportamento alimentare, craving, dipendenza da internet e ipersessualità. Insieme al paziente si scoveranno le risorse individuali per fronteggiare la dipendenza. Mediante il colloquio clinico è possibile giungere all'origine del problema per eradicarlo completamente. Durante il percorso vengono forniti "compiti a casa" per lavorare autonomamente nel processo di guarigione, minimizzando il rischio di ricadute. Saranno illustrate, inoltre, tecniche che permettono di ridurre il comportamento appreso a favore di nuovi comportamenti funzionali.
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Supporto emotivo al fine di gestire periodi stressanti, stati d'ansia, traumi (disturbo post traumatico da stress), stati ansiosi, depressivi e ossessivo-compulsivi. Nello specifico valuterò la presenza di tratti o di disturbi. Mediante il colloquio vengono individuate le risorse individuali ma anche le credenze e i meccanismi disfunzionali da correggere. Sulla base di questi elementi viene redatto un progetto con micro e macro obiettivi al fine di scalfire il tratto o il disturbo. Anche in questo caso vengono assegnati piccoli esercizi quotidiani che permettono di lavorare autonomamente a casa per mantenere risultati costanti nel tempo.
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Elaborazione del lutto: lo strumento principale è sempre il colloquio clinico. Il lutto è composto da diverse fasi. Può capitare che il paziente rimanga statico all'interno di una fase o che regredisca. Pertanto, è indispensabile che il professionista individui la fase e il blocco e che fornisca strumenti per completare il ciclo di elaborazione.
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Riabilitazione e implemento delle funzioni cognitive (memoria, attenzione, apprendimento, percezione etc.) e delle funzioni esecutive (pianificazione degli obiettivi), mediante test scientifici e statistici.
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Diagnosi, supporto e riabilitazione dei disturbi psicotici e delle comorbidità psichiatriche in collaborazione ad equipe multidisciplinari.


Il mio motto: <<Omnia vincit amor>>
Il mio motto è sempre stato <<Omnia vincit amor>>. Ho sempre pensato che attraverso l'analisi di sé si potesse modificare il modo di vedere il mondo, accettandosi e accettando fasi ed eventi della vita, seppur dolorosi. Intraprendere un percorso conoscitivo di sé stesso e degli eventi della propria vita, credo rappresenti la più elevata forma d'amore che ciascuno possa avere verso sé e nei confronti dei propri cari. L'amore verso noi stessi si traduce con la cura e l'ascolto di noi stessi e dei nostri bisogni. Capirsi, accettarsi, supportarsi e migliorare attraverso un ascolto attivo delle proprie emozioni e delle proprie sensazioni consente di sopportare ed affrontare le difficoltà. Per questo credo fermamente che l' amore vinca su tutto.

Testimonianze
La dott.ssa de Pinto mi ha messo subito a mio agio. Mi ha accolto e mi ha aiutato a superare un momento critico della mia vita. E' stata molto professionale ed empatica.
(Matteo, 34 anni)
Grazie alla dott.ssa de Pinto ho ottenuto un supporto prezioso per affrontare il lutto precoce di mia mamma. Professionista eccezionale!
(Martina, 37 anni)
Dall'età adolescenziale mi è stato diagnosticato un disturbo schizoaffettivo. Nessun altro professionista mi aveva spiegato in senso pratico cosa fosse. La dottoressa mi ha illustrato i sintomi e insieme abbiamo cercato strategie per fronteggiare la vita quotidiana. E' circa un anno che non ho crisi. Non pensavo di poter tornare a stare bene convivendo con questo "mostro".
(Pasquale, 47 anni)
Ho iniziato il mio percorso qualche mese fa a causa dell'aumento di sintomi depressivi. All'inizio mi sentivo sola, incompresa e non credevo potessi cambiare. Oggi credo di avere più fiducia in me e gli episodi depressivi sono sotto controllo. Grazie dottoressa!
(Giusy, 21 anni)
Ho subito un forte stress che mi aveva condotta a rimanere sempre a letto. Attraverso la terapia ho trovato le risorse per potermi rialzare da questo brutto evento.
(Francesca, 34 anni)
Non è la prima volta che vado da uno psicologo ma è la prima volta che mi sento compreso e non giudicato!
(Enrico, 39 anni)
Sono seguita dalla dott.ssa da quando ho scoperto di essere schizofrenica. Il tasto dolente erano i miei genitori che mi facevano sentire in colpa, diversa, "pazza".Abbiamo deciso di coinvolgere la mia famiglia all'interno di questo percorso di cura. Non avevo grosse aspettative ma dalla terza seduta ho dovuto ricredermi. Questo percorso ci ha uniti. C'è molto ancora su cui lavorare ma almeno non mi sento più sola e "colpevole" di una patologia.
(Noemi, 26 anni)